18 giugno 2013 CAMBIA LA VITA NEL CONDOMINIO UNISCITI A NOI IN DIFESA DEI DIRITTI DEI CONDOMINI

18 giugno 2013 CAMBIA LA VITA NEL CONDOMINIO UNISCITI A NOI IN DIFESA DEI DIRITTI DEI CONDOMINI

mercoledì 5 aprile 2017

Compravendita e obblighi di condominio

Regolamento di condominio e divieti validi anche per chi compra casa senza prima conoscerlo, purché si rispettino alcuni vincoli


La Cassazione ha chiarito che chi acquista un appartamento in un condominio deve rispettare i divieti imposti dal regolamento condominiale, ma solo a patto che sia stato:
  • approvato all’unanimità dall’assemblea condominiale;
  • trascritto nei registri immobiliari: nella nota di trascrizione devono essere indicate le specifiche clausole che limitano la proprietà esclusiva e non è sufficiente un generico rinvio al regolamento di condominio.
Il divieto è valido anche se i vincoli imposti sono stati riportati nell’atto di vendita, o se nel compromesso / rogito viene allegato il regolamento di condominio.
In sostanza, è necessario leggere bene il regolamento condominiale prima di effettuare l’acquisto, soprattutto se questo è finalizzato ad investimento, ad esempio per darlo in affitto a studenti o adibirlo a Bed&Breakfast.

=> Bed and Breakfast vietati in condominio

Questo perché, qualora nel regolamento condominiale siano presenti vincoli in tal senso, i divieti sarebbero validi anche se l’acquirente non ne fosse venuto a conoscenza (per non aver letto il regolamento prima della compravendita) e/o non fosse presente, perché non ancora proprietario dell’immobile, al momento della loro approvazione da parte dell’assemblea. Solitamente, i vincoli riguardano le parti comuni del condominio, ma possono essere imposti anche divieti riguardanti la singola proprietà immobiliare, quali appunto l’affitto dell’appartamento, l’avvio di B&B, la tenuta di animali all’interno degli appartamenti condominiali, orari e rumori (musica, etc.), comportamenti sui terrazzi e così via.
Nel caso in cui il regolamento condominiale limiti i poteri del proprietario di casa, previsti peraltro dal codice civile, affinché i divieti siano validi il regolamento deve essere approvato all’unanimità dall’assemblea. Senza il parere unanime, la clausola vincolante non può essere ritenuta valida. Tale unanimità è valida se:
  • raggiunta con assemblea cui partecipino tutti i condomini e tutti votino nello stesso modo;
  • al momento della vendita degli appartamenti, il costruttore fa approvare, ai singoli acquirenti, il regolamento di condominio da lui redatto.
Il regolamento condominiale così approvato vincola anche i futuri acquirenti degli immobili appartenenti al condominio, tenuti ad informarsi e leggere il documento in fase di compravendita.
Fonte: Cassazione.


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lunedì 6 febbraio 2017

Ritenute del condominio 2017

Ritenuta del 4% da versare al superamento di 500 euro: i chiarimenti di Telefisco sulla soglia e sulle modalità di versamento


Il condominio, deve operare una ritenuta d'acconto del 4% come acconto per l'imposta dovuta sui corrispettivi per le prestazioni relative a contratti di appalto di opere/servizi effettuate nell'esercizio di impresa. Come sempre, la ritenuta deve essere versata con F24 entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento. Tuttavia, la legge di stabilità 2017 ha previsto una "semplificazione" in base alla quale la ritenuta non va versata se l'importo da versare per uno specifico condominio è inferiore a 500 euro, nel qual caso i versamenti dovranno essere effettuati:
  • entro il 30 giugno
  • entro il 20 dicembre
Le ritenute Irpef effettuate dal condominio come sostituto d'imposta sono state oggetto di chiarimento a Telefisco 2017, dove è stata specificato:
  •  per calcolare la soglia di 500 euro, si devono sommare mese dopo mese le ritenute  evanno versate il 16 del mese successivo a quello in cui la soglia viene superata.
  •  le nuove tempistiche di versamento non sono tassative, infatti il condominio può continuare a effettuare il pagamento delle ritenute con le scadenze previgenti anche se di importo inferiore a 500 euro. L'assenza di sanzioni in questo caso è stata chiarita a Telefisco.
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